Presentato al “Galli” il nuovo distretto aeroportuale di Rimini

San Marino Fixing
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L’aeroporto internazionale Rimini-San Marino si trasforma in una vera porta d’accesso globale per la Riviera romagnola. Presentato al Teatro Galli con il presidente Enac Pierluigi Di Palma e il governatore emiliano-romagnolo Michele De Pascale, il Nuovo Distretto Aeroportuale segna un’epoca: da semplice scalo di passaggio a polo integrato di trasporti, servizi e sviluppo economico.

Il piano, parte del Programma di Sviluppo 2026-2040 di AIRiminum 2014, mobilita 200 milioni di euro e punta a ENAC entro giugno 2026. L’idea è chiara: catturare i 5,5 milioni di passeggeri potenziali del bacino locale, oggi dispersi verso Bologna o scali extra-regionali, per trattenere sul territorio flussi, ricavi e opportunità.

Non si tratta di competere con gli hub maggiori, ma di bilanciare il sistema aeroportuale emiliano-romagnolo, con Rimini come pilastro dedicato alla domanda costiera. Tre assi guida: potenziare le strutture, ampliare il capitale sociale e valorizzare la destinazione, grazie a esenzioni fiscali, normative regionali favorevoli, marketing turistico e operatività 24 ore.

Progetto CMR reimmagina lo scalo come ecosistema armonico: terminal rinnovato, nuovi edifici fluidi ispirati a romanità (archi del Ponte di Tiberio), natura (verde continuo) e aerodinamicità (linee curve). Un masterplan scalabile, aperto a non-passeggeri, che fonde identità locale e appeal internazionale.

L’evento ha riunito vescovo, prefetto, questore, sindaci e operatori turistici. Moderato da Valerio Baroncini, con saluti di Valentina Ridolfi e relazioni di Ad Leonardo Corbucci – che prevede 3 milioni di passeggeri al 2035 – e architetto Massimo Roj. Video e endorsement istituzionali hanno sigillato il consenso.

Corbucci: “Riprendiamo traffico e valore dove nascono, in un sistema regionale da 20 milioni di passeggeri”. Roj: “Architettura che lega città, territorio e persone”. De Pascale: “Da aeroporto a distretto urbano, con Routes Europe 2026 come volano”. Di Palma: “Modello integrato, cool e passeggero-centrico”.

Il Distretto non è solo piste e gate: è motore di rinascita economica e urbana per Rimini e la Riviera.

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