All’ospedale Infermi di Rimini è stata realizzata con successo la prima donazione di cuore da donatore a cuore fermo, prelevato dopo arresto cardiaco e trasferito per trapianto in un altro centro italiano.
Questo risultato rappresenta un’innovazione chiave nella donazione di organi, rafforzando la sinergia tra rianimatori e cardiochirurghi dell’Emilia-Romagna, come sottolinea l’Ausl Romagna.
La procedura Dcd (Donation after Circulatory Death) è tra le più avanzate nel campo dei trapianti: il cuore si arresta spontaneamente, segue un’osservazione per confermare la cessazione irreversibile della circolazione, poi viene riavviato con perfusione extracorporea controllata per una valutazione e prelievo sicuri.
Il dottor Massimo Baiocchi, direttore di Anestesia e Rianimazione di Rimini, evidenzia come tale tecnica apra nuove frontiere terapeutiche per i pazienti in attesa.
L’operazione ha coinvolto anestesisti-rianimatori, cardiochirurghi, infermieri, tecnici di perfusione, coordinatori Procurement, équipe di sala operatoria e terapia intensiva, con il sostegno del Centro Riferimento Trapianti regionale (Crt-Emilia-Romagna).
Erika Cordella, direttrice del Crt-Er, sottolinea che questa donazione amplia le chance di cura, rendendo possibili trattamenti prima impensabili e valorizzando il gesto altruista dei donatori.


