San Marino – Caso pedofilo: “qualcuno ha la coscienza sporca… e allora si vuole insabbiare”

Libertas
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L’opposizione sanmarinese insiste con forza per una commissione d’inchiesta sul caso degli abusi pedofili, mentre la maggioranza resta in silenzio e si affida a un’indagine amministrativa interna, bollata come autoassolvente.

La divergenza è netta: la maggioranza ha già prodotto una relazione con soli due suoi membri, escludendo il rappresentante dell’opposizione, nominato con presunta tardività. L’opposizione ribatte che c’era tempo per integrarlo, ma si è corso per chiudere senza intoppi una pratica su una vicenda gravissima come gli abusi sui minori.

Enrico Carattoni di RF denuncia: “Invece di pareggiare i tempi, ci dicono che il nostro membro arriva quando il lavoro è finito. Firmare una relazione non sua? È una gestione scandalosa. Non abbiamo visto rogatorie né documenti. Serve un controllo reale sul Governo”.

Il Segretario Canti difende l’operato: “Ho rispettato la legge, mentre Steven Raul James ha mentito con l’autocertificazione per l’assunzione in Pa”. Emanuele Santi di Rete accusa: “Volete insabbiare perché avete la coscienza sporca”.

L’opposizione ricostruisce i fatti: il Segretario alla Giustizia sapeva da giugno della condanna definitiva di James, ne informò il Congresso a luglio, ma fino all’arresto di agosto nessuno lo allontanò dal lavoro pubblico. Sara Conti di RF tuona: “Nessuno ha mosso un dito”.

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