La delegazione statunitense guidata dal vicepresidente JD Vance è in partenza per Islamabad, dove mercoledì scatterà il nuovo round di negoziati con l’Iran. L’annuncio arriva dal presidente Donald Trump, che ha sottolineato come i colloqui “dovrebbero tenersi” senza raggiri da parte di nessuno.
Teheran non ha ancora confermato la presenza ufficiale, ma fonti del New York Times indicano che martedì arriverà in Pakistan il team iraniano con il presidente del Parlamento Mohammad Ghalibaf. Mercoledì scade il cessate il fuoco di due settimane proclamato l’8 aprile, e Trump avverte: se non si prolungherà, “inizieranno a esplodere molte bombe”. Un’estensione appare “altamente improbabile”.
Le tensioni restano alle stelle dopo il sequestro da parte della Marina Usa di una portacontainer iraniana nel Golfo dell’Oman, che tentava di eludere il blocco sui porti di Teheran. In risposta, droni hanno preso di mira imbarcazioni militari americane.
L’escalation si riflette sui mercati: borse europee in calo, petrolio Brent a 95 dollari al barile. Il ministro dell’Ambiente italiano Gilberto Pichetto Fratin valuta la riapertura delle centrali a carbone se il gas superasse i 70 euro al megawattora, contro i 40 attuali.


