Il Tribunale di Rimini ha condannato a tre anni di reclusione un 39enne di San Marino per omicidio stradale e omissione di soccorso nel caso della morte del ciclista Stefano Michi, travolto l’11 aprile 2024 sulla Superstrada Rimini-San Marino. La pena, patteggiata con rito abbreviato, prevede anche un anno di sospensione della patente e l’affidamento ai servizi sociali, con risarcimento alle parti civili.
Dopo l’incidente, l’uomo fuggì in Repubblica senza prestare soccorso: rintracciato dalla Polizia Civile in stato confusionale e positivo a stupefacenti. A San Marino è in corso un separato procedimento per omissione di soccorso, fissato per il 22 giugno, dove la difesa dell’avvocato Elia Fabbri invocherà il principio del “ne bis in idem” internazionale per evitare un doppio giudizio sugli stessi fatti.


