La CSdL riapre il dibattito sul testamento biologico a San Marino, tema che rimane ancora privo di una discussione pubblica strutturata nel Paese. Secondo il documento base del 21° Congresso confederale, la materia del fine vita rappresenta un concetto delicato che tocca questioni fondamentali di dignità, autodeterminazione e libertà individuale.
L’organizzazione sindacale riconosce gli sforzi di RETE, che ha presentato una proposta di legge, e dell’Associazione Emma Rossi, promotrice di un progetto di iniziativa popolare. Questi interventi hanno il merito di porre l’attenzione su una questione di grande sensibilità, rimasta troppo a lungo ai margini del dibattito politico e sociale sammarinese.
La CSdL auspica l’avvio di un percorso costruttivo attraverso il Comitato di Bio-Etica già esistente, coinvolgendo cittadinanza, associazioni per i diritti umani e civili. L’obiettivo è creare una cornice legislativa che regolamenti il testamento biologico quale strumento di libera scelta nel rifiuto dei trattamenti medici e nella donazione degli organi.
L’organizzazione ha convocato i propri quadri sindacali per il 27 aprile, presso la sala Joe Cassar di Borgo Maggiore. Al tavolo siederanno i promotori dei due progetti di legge, il Segretario di Stato per la Sanità Marco Gatti, la Presidente della Commissione competente Denise Bronzetti e il Segretario Generale CSdL Enzo Merlini. L’incontro, moderato dal giornalista Mauro Torresi, è aperto al pubblico.
La CSdL ribadisce il proprio impegno nella tutela dei diritti civili, garantendo protezione alle persone non solo nella sfera lavorativa, ma in tutti gli aspetti della vita. L’organizzazione esprime favore verso i princip


