Il Comitato Pro San Marino contesta con decisione le misure previste dal Decreto-Legge n. 154, che destina contributi pubblici a fondo perduto caricati su Smac Card a favore di cittadini palestinesi.
In una nota, il movimento giudica «inaccettabile» che risorse dello Stato vengano impiegate per soggetti già presenti o provenienti dal territorio italiano, mentre una parte della popolazione sammarinese, secondo il Comitato, continua a essere trascurata dalle istituzioni.
Pro San Marino richiama la funzione originaria della Smac Card, nata per sostenere i consumi interni e favorire l’economia della Repubblica, e ritiene improprio trasformarla in uno strumento di assistenza esterna. Per il Comitato, questa scelta rappresenterebbe un torto nei confronti dei cittadini che affrontano maggiori difficoltà economiche.
La richiesta è di fermare subito il provvedimento e di riorientare i fondi verso un piano di emergenza sociale interno, con interventi sulle pensioni minime e un sostegno straordinario alle famiglie monoreddito e alle fasce più deboli.
Nel comunicato si sottolinea infine che la solidarietà, per il Comitato, deve partire dal territorio nazionale, tutelando prima di tutto il potere d’acquisto e la dignità dei sammarinesi.


