Libera replica con fermezza alle critiche di RETE sulla Legge di Pianificazione Strategica Territoriale, invitando al confronto responsabile e veritiero.
Il movimento RETE, reduce da un governo segnato da difficoltà e scarsi risultati – come confermato dal voto del 2024 –, sembra ricorrere a narrazioni distorte e attacchi personali, ignorando l’impegno concreto della maggioranza.
Libera sottolinea l’attivismo sul territorio e la capacità di tradurre il programma di governo in riforme serie, a differenza del passato.
Sul dissesto idrogeologico, la nuova legge introduce un Piano di tutela al vertice degli strumenti urbanistici, innovativo e contrario a qualsiasi edificazione in aree a rischio.
Il percorso in Commissione è stato collaborativo, con emendamenti approvati; singolare l’astensione di RETE sugli articoli sulle zone servizi, pur criticandoli pubblicamente.
Dopo oltre trent’anni, questa pianificazione porta strumenti moderni e trasparenti, basati su competenze interne, senza consulenze esterne.
Libera ringrazia il Segretario Matteo Ciacci e il team tecnico, proseguendo con determinazione istituzionale.


