World Press Photo 2026: il dolore delle migrazioni nella foto dell’anno

San Marino RTV
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Il World Press Photo Contest 2026 ha riconosciuto 42 progetti tra i più di 57mila scatti presentati da fotografi di 141 Paesi, confermando il ruolo cruciale della fotografia nel documentare le sfide globali contemporanee. La selezione della giuria internazionale, guidata da Kira Pollack, ha privilegiato lavori che combinano eccellenza visiva, capacità narrativa e diversità di prospettive provenienti da autori locali di tutto il mondo.

Le immagini premiate delineano un panorama complesso della realtà attuale: dai conflitti in Ucraina e Gaza alle manifestazioni negli Stati Uniti, dalla crisi climatica documentata in Filippine, Messico e Norvegia alle lotte per i diritti civili in Guatemala e Kenya. Accanto agli eventi geopolitici di rilevanza mondiale, i progetti vincitori esplorano anche dimensioni intime e personali, raccontando malattia, isolamento, lutto e resilienza umana.

Tra i riconoscimenti figura il progetto dell’italiana Chantal Pinzi “Farīsāt: Gunpowder’s Daughters”, che narra le storie di donne marocchine le quali sovvertono una tradizione equestre storicamente maschile, conquistandosi uno spazio attivo all’interno di una pratica culturale profondamente radicata nel loro Paese.

Il concorso, organizzato secondo un modello geografico introdotto nel 2021, valorizza la molteplicità degli sguardi nel raccontare il presente. Le opere premiate saranno esposte in oltre sessanta città nel mondo, consolidando il World Press Photo come osservatorio privilegiato sulla realtà globale e testimonianza della necessità della documentazione visiva nelle democrazie contemporanee.

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