San Marino adotta il suo inno ma il testo subisce modifiche

Corriere Romagna
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San Marino avvia l’iter per adottare ufficialmente il suo inno nazionale, con testo modificato rispetto all’ode storica di Giosuè Carducci.

Il progetto di legge, presentato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e illustrato dal segretario Luca Beccari, dà attuazione alla riforma costituzionale del settembre 2025 che ha elevato l’inno a simbolo di Stato accanto a bandiera e stemma.

Le principali novità riguardano le parole: eliminato il riferimento alla “gloria d’Italia” e aggiunte strofe che esaltano la libertà come dono del Santo fondatore.

L’assemblea consiliare ha ospitato un vivace dibattito. Giovanni Zonzini ha criticato il richiamo leggendario al “dono del Santo”, proponendo di enfatizzare la conquista popolare della libertà.

Al contrario, Manuel Ciavatta ha difeso le origini religiose come pilastro dell’identità repubblicana, approvando la rimozione di cenni a potenze straniere.

L’assenza finora di un testo normato ha provocato esecuzioni difformi dell’inno, spingendo ora verso una versione unificata.

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