La vendita di un immobile dell’Istituto per la Sicurezza Sociale continua a dividere la politica sammarinese, con l’opposizione che contesta aspramente l’operazione approvata in Consiglio Grande e Generale.
Le forze di maggioranza ribattono con forza, difendendo la trasparenza della procedura: un bando pubblico regolare, basato su una perizia catastale, che ha portato all’aggiudicazione senza alcuna irregolarità.
L’edificio, ubicato in via Fabrizio da Montebello a Gualdicciolo, è un fabbricato anni ’60 su due piani con sottotetto, autorimessa e terreno circostante per 380 mq. Presenta gravi problemi strutturali e funzionali, rendendo antieconomico un recupero per scopi sociali.
Le critiche si concentrano sul presunto conflitto di interessi del segretario di Stato Alessandro Bevitori, ex amministratore unico della Titan Real Estate S.p.A., società vincitrice dell’asta a 140mila euro.
La maggioranza respinge le accuse, definendole insinuazioni personali prive di fondamento, e sottolinea i benefici per lo Stato: riduzione dei costi di manutenzione e razionalizzazione del patrimonio pubblico.
“Si tratta di buona amministrazione, non di polemiche sterili”, affermano, invitando a un confronto maturo sui fatti anziché su rancori fuori luogo.


