Un evento per sfidare i falsi miti sull’acqua del rubinetto per eliminare la plastica dalle tavole

San Marino RTV
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In Italia e a San Marino, stereotipi radicati spingono i cittadini a consumare oltre 257 litri di acqua in bottiglia pro capite all’anno, un record europeo che raddoppia la media del continente di 120 litri, nonostante il rubinetto offra un’opzione economica e sottoposta a rigorosi controlli.

L’ottava edizione del San Marino Green Festival, in programma il 9 e 10 maggio 2026, affronterà questa barriera culturale per promuovere la sostenibilità e ridurre la plastica.

Sabato 9 maggio al Podere Lesignano, dopo l’inaugurazione alle 10:00 e l’apertura della mostra “Il Mare Invisibile” di Gianni Lannes sulle armi chimiche affondate in Adriatico, la tavola rotonda “Acqua Viva. Basta plastica a tavola” vedrà esperti come rappresentanti di AASS, Romagna Acque, Acquedotto Pugliese, Legambiente e il professor Bruno Maria Mazzara della Sapienza dibattere sotto la guida di Luca Martinelli.

Parteciperà Vito Palumbo, responsabile comunicazione di Acquedotto Pugliese, che gestisce l’acqua per oltre 4 milioni di utenti.

Nel pomeriggio, laboratori di riciclo creativo, l’intervento di Rossano Ercolini – premio Goldman per l’ambiente -, la “Blind Tasting Challenge” per distinguere acqua di rubinetto da quella in bottiglia, e contributi di Venice Top Water, con chiusura musicale del Lympha Trio.

Domenica 10 maggio al Parco Laiala di Serravalle, una camminata poetico-naturalistica lungo la vecchia ferrovia curata dall’Associazione Treno Bianco Azzurro condurrà all’Arboreto Didattico di Cà Vagnetto per una merenda collettiva e il concerto de L’Uva Grisa.

Il Segretario di Stato Matteo Ciacci ha confermato il sostegno del governo, lodando il festival per aver generato sensibilità ambientale attraverso confronti istituzionali.

Gabriele Geminiani, ideatore dell’evento, sottolinea la sfida di sfatare miti sull’acqua di rubinetto, valorizzando il sistema idrico sammarinese e puntando a eliminare la plastica dalle scuole e dalle famiglie grazie a una rete di ricercatori, giornalisti e artisti.

Con oltre 11 miliardi di bottiglie prodotte annualmente in Italia, il focus è sul problema a monte: abitudini, emissioni di CO2 e trasporti, partendo dall’educazione per una rivoluzione quotidiana che inizia dal rubinetto.

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