Questa mattina, presso la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, è stato lanciato il progetto “Nido per Crescere”, frutto della partnership tra l’Unità Operativa di Complesso Pediatria dell’Ospedale di Stato e il Nido per l’Infanzia.
L’iniziativa, patrocinata dalle Segreterie di Stato per l’Istruzione e la Cultura e per la Sanità e Sicurezza Sociale, mira a fondere expertise sanitarie ed educative per favorire lo sviluppo infantile e il legame con i genitori dai primi mesi di vita.
Basato su studi scientifici che sottolineano il ruolo del gioco nel neurosviluppo, nell’apprendimento precoce e nella genitorialità equilibrata, il progetto si allinea alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e al Nurturing Care Framework internazionale.
L’UOC Pediatria, con il suo Ambulatorio di Pediatria Preventiva e Sociale, amplia così i servizi di cura olistica per bambini e famiglie, mentre il Nido per l’Infanzia – attivo a San Marino dagli anni Ottanta – contribuisce con un approccio centrato su relazioni, autonomia e diritti dei più piccoli.
Gli incontri di gruppo, dedicati a genitori e bimbi di 8-9 mesi, proporranno laboratori ludici per stimolare relazioni, rispetto dei ritmi individuali e crescita equilibrata.
Saranno guidati dalla dottoressa Elisabetta Muccioli, dalle infermiere Marta Gasperoni, Erica Felici e Lucia Gasperoni, dalla coordinatrice pedagogica Elisa Gasperoni, dalla referente Valentina Capicchioni e da due educatori del Nido.
Le attività, ospitate all’Ospedale di Stato, si inseriranno nei percorsi esistenti di sostegno alla genitorialità, con inizio il 25 aprile e cadenza settimanale il sabato mattina per accomodare le famiglie.
Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, ha dichiarato: “Il progetto ridefinisce la cura come processo integrato tra salute e apprendimento, valorizzando il nido come spazio di eccellenza dove le famiglie sono protagoniste”.
Marco Gatti, Segretario di Stato ad interim per la Sanità, ha aggiunto: “È un modello di sinergia tra sanità, sociosanitario ed educativo, in linea con l’OMS, che sostiene lo sviluppo infantile e il ruolo sociale della famiglia. Grazie ai professionisti coinvolti”.
Claudio Vagnini, Direttore Generale ISS, ha concluso: “Rafforza la collaborazione tra ISS e Istruzione, ponendo il gioco al centro di una visione sociale attenta alla famiglia”.


