Tutela del Fratino: divieti e i controlli sulla spiaggia tra Rimini e Riccione

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Il Comune di Riccione ha adottato misure urgenti per Proteggere il Fratino, uccello di rilevante valore ecologico che nidifica sulle spiagge libere del territorio. L’area tutelata si estende dal litorale di 150 metri a nord della sponda sinistra della foce del torrente Marano fino al Rio dell’Asse, al confine con Rimini, e le tutele speciali restano in vigore da oggi fino al 30 settembre per garantire la sicurezza durante la deposizione delle uova e la crescita dei piccoli.

Nelle spiagge libere dell’area di nidificazione l’accesso ai cani è regolamentato restrittivamente: gli animali devono essere tenuti al guinzaglio di misura non superiore a 1,5 metri e i conduttori dovranno avere a disposizione una museruola da utilizzare su richiesta delle autorità. È vietato qualsiasi intervento che possa disturbare il ciclo riproduttivo della fauna protetta.

Per favorire la ricostituzione spontanea dell’arenile e il sviluppo del sistema di dune, sono vietati categoricamente gli interventi meccanici di spianamento, livellamento, profilatura e ripascimento della spiaggia, nonché la distruzione della flora pioniera. Queste restrizioni riguardano in particolare la fascia interna della spiaggia, a 30-40 metri dalla linea di alta marea. Eventuali interventi d’emergenza per motivi igienico-sanitari o di sicurezza urbana dovranno essere preventivamente autorizzati dai servizi ambientali.

L’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli ha sottolineato che la tutela delle specie protette e la valorizzazione del patrimonio naturale sono impegni centrali dell’amministrazione. La presenza del Fratino testimonia l’alto valore ecologico delle spiagge libere e richiede una collaborazione attiva di residenti e turisti: il rispetto delle regole estive significa proteggere direttamente la biodiversità della costa e preservare un ecosistema unico.

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