Sfidare i falsi miti sull’acqua del rubinetto per eliminare la plastica dalle tavole: la missione dell’8^ edizione del San Marino Green Festival

San Marino RTV
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Gli italiani consumano oltre 257 litri di acqua in bottiglia pro-capite all’anno, il primato negativo in Europa dove la media si ferma a 120 litri. Un paradosso che affonda le radici in diffidenze consolidate verso l’acqua di rete, nonostante i controlli rigorosi e i costi inferiori rispetto all’imbottigliata.

A contrastare questa barriera psicologica interviene il San Marino Green Festival, che il 9 e 10 maggio trasformerà la Repubblica in laboratorio della sostenibilità. L’ottava edizione punta direttamente al cuore del problema: abbattere gli stereotipi che circondano il rubinetto domestico.

Sabato al Podere Lesignano la tavola rotonda “Acqua Viva. Basta plastica a tavola” riunirà istituzioni e specialisti di rilievo. Tra i relatori figurano esperti dell’AASS e di Romagna Acque, il professor Bruno Maria Mazzara della Sapienza, ordinario di Psicologia dei consumi, e Vito Palumbo dell’Acquedotto Pugliese, colosso che serve 4 milioni di utenti.

Nel pomeriggio spazio ai laboratori di riciclo e all’intervento di Rossano Ercolini, unico italiano vincitore del Goldman Environmental Prize. Protagonista assoluta la “Blind Tasting Challenge” alle 16:00, un assaggio al buio dove i partecipanti dovranno distinguere l’acqua pubblica da quella imbottigliata.

Domenica il festival si sposta al Parco Laiala di Serravalle con una camminata poetico-naturalistica lungo il tracciato della vecchia ferrovia, conclusa da merenda collettiva e musica live.

Per il Segretario di Stato Matteo Ciacci l’iniziativa consolida il percorso di sensibilità ambientale del territorio. L’ideatore Gabriele Geminiani enfatizza la sfida culturale in corso: perforare opinioni cristallizzate richiede una rete virtuosa di ricercatori, artisti e giornalisti capace di mettere in discussione certezze radicate.

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