Alfredo Del Bianco, esponente di Pro San Marino, indica nella semplificazione burocratica la leva principale per rilanciare l’economia della Repubblica. Nel suo quadro, servono meno vincoli, credito più accessibile e trasparente, sostegno al tessuto produttivo locale e ai professionisti sammarinesi, insieme a un modello capace di attrarre investimenti tecnologici senza indebolire il sistema delle licenze né la reputazione del Paese.
Sul dossier europeo, Del Bianco chiede massima trasparenza e un coinvolgimento diretto della cittadinanza, mettendo in guardia da un recepimento passivo delle regole comunitarie. Per Pro San Marino, l’eventuale integrazione deve avvenire senza sacrificare sovranità fiscale, autonomia istituzionale e tutela dei lavoratori e delle imprese del territorio.
Ampio spazio anche alla sanità e all’ISS, dove il dirigente denuncia criticità organizzative e sprechi, proponendo una riforma della governance, migliori condizioni per medici e operatori, accordi mirati con l’Italia e un ritorno al merito, con meno ingerenze della politica.
Tra le altre priorità, Del Bianco richiama il tema dei giovani che lasciano il Paese, invocando più ricerca, incentivi alle startup, incubatori d’impresa e opportunità reali per trattenere i talenti. Sul fronte sociale, chiede un welfare più incisivo per fronteggiare caro vita e inflazione, con un fisco più equo, più tutele e controlli sulle speculazioni.
Per turismo e commercio, la proposta è puntare su qualità, eventi stabili, ospitalità diffusa e valorizzazione dell’artigianato e dell’enogastronomia, così da rivitalizzare il centro storico durante tutto l’anno. Sul capitolo infrastrutture, serve un piano pluriennale per la viabilità, con attenzione alla superstrada Rimini-San Marino, ai trasporti pubblici e alla mobilità elettrica.
Del Bianco collega poi la transizione ecologica all’obiettivo dell’autonomia energetica, attraverso comunità rinnovabili, fotovoltaico e incentivi all’efficientamento degli edifici, sempre nel rispetto del paesaggio. Sul sistema finanziario, infine, rivendica trasparenza, legalità e pieno allineamento agli standard internazionali antiriciclaggio, senza però trasformare i controlli in un freno eccessivo per cittadini e risparmiatori.
Sull’immigrazione, la linea tracciata è netta: apertura solo a ingressi regolati, sostenibili e legati a un lavoro reale, con pieno rispetto delle leggi e della cultura sammarinese. Niente flussi incontrollati, sanatorie o modelli che, secondo la sua visione, possano indebolire la coesione sociale e i valori fondanti della Repubblica.


