Il modello marchigiano, che ha portato a un aumento del 12,3% delle prestazioni sanitarie in un anno grazie agli algoritmi, rappresenta per San Marino un riferimento concreto sul fronte della gestione delle liste d’attesa. La Regione Marche ha messo in campo un sistema di monitoraggio di circa settemila agende, coordinato da una dashboard predittiva capace di intercettare in tempo reale disponibilità, cancellazioni e criticità organizzative.
Solo nel mese di aprile sono state erogate oltre 202mila visite, circa 22mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che conferma come l’intelligenza artificiale possa migliorare l’uso degli slot disponibili, ridurre gli sprechi e rendere più rapida la risposta ai cittadini.
Per l’ISS, l’esperienza marchigiana apre una prospettiva chiara: introdurre strumenti di gestione predittiva delle agende per governare meglio i flussi della medicina territoriale e specialistica. Un sistema automatizzato potrebbe segnalare in anticipo i vuoti causati da rinunce o slittamenti, consentendo di riallocare subito le disponibilità a favore dei pazienti in attesa.
La questione, per il Titano, non riguarda soltanto l’aumento delle risorse umane, ma la capacità di valorizzare quelle già presenti con processi digitali più efficienti. In questa direzione vanno letti anche gli interventi di riorganizzazione già avviati sul fronte sanitario sammarinese.
Il Piano Sanitario e Socio-Sanitario 2024-2026 e il recente Atto Organizzativo dell’ISS hanno infatti posto tra le priorità l’abbattimento dei tempi d’attesa. Al 10 febbraio 2026, le visite urgenti risultavano entro i 5 giorni lavorativi, mentre per quelle ordinarie l’obiettivo è scendere sotto i 40 giorni.
I segnali di miglioramento ci sono, ma la strada resta lunga. La gestione delle cronicità e l’accesso alle prestazioni diagnostiche continuano a pesare sui carichi di lavoro, rendendo necessario un salto di qualità nell’organizzazione. L’esempio delle Marche mostra che una sanità più snella e reattiva è possibile, se supportata da strumenti capaci di leggere i dati e intervenire prima che le criticità si trasformino in attese per i cittadini.


