La Direzione del PSD si è riunita ieri sera per analizzare la situazione politica, economica e istituzionale di San Marino. Il bilancio complessivo è positivo, con progressi significativi che consolidano la credibilità del Paese, pur in presenza di nodi da sciogliere con decisioni ferme.
Sull’Accordo di associazione con l’Unione Europea, il partito esprime totale appoggio al Segretario di Stato Luca Beccari. La firma va preparata con rigore, senza fretta, proseguendo la diplomazia attuale e focalizzandosi sull’adattamento al mercato unico. Attenzione anche alla questione del gruppo bulgaro e all’eventuale arbitrato internazionale: serve prudenza per evitare speculazioni e tutelare la reputazione nazionale.
Ottima la risposta dei mercati al collocamento del debito estero, segnale di fiducia. Questo successo deriva dal controllo del deficit nel bilancio recente, con risparmi per milioni che aprono la via al pareggio già nel 2027 e a investimenti strategici.
Apprezzato il primo test di naturalizzazione, simbolo di civismo e coerente con la legge sul modello aperto di cittadinanza. Positiva pure l’iniziativa verso il Presidente Sánchez e il PES per fare di San Marino un hub di dialogo internazionale.
Sul fine vita, il PSD affronterà il dibattito in Commissione Sanità con serietà. Riguardo al caso di un condannato per abusi su minori, si chiede di verificare la relazione della Commissione per rafforzare prevenzione e tutele.
Per le istituzioni, urge snellire il Consiglio Grande e Generale, riducendo ritardi da strumenti regolamentari e bilanciando controllo e pluralismo.
Critiche sullo sviluppo: manca slancio governativo, con ritardi su agenda crescita, scuola, PA e informazione. Il PSD sollecita riforme immediate e un impegno concreto su questi fronti per misurare l’efficacia dell’esecutivo.


