San Marino. Commissione Consiliare I – mercoledi? 29 aprile 2026 pomeriggio. Report by AskaNews

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Alle 12:15 la Commissione Affari Esteri ha avviato i lavori in seduta segreta per esaminare le residenze, passando poi a quella pubblica con l’intervento del Segretario Luca Beccari sull’accordo di associazione con l’Unione Europea.

Il dibattito ha focalizzato l’attenzione sulle scadenze per l’approvazione finale, sui punti irrisolti come il clarifying addendum sul sistema bancario e sulle modalità di attuazione dell’intesa.

Beccari ha descritto come “molto positivi” gli sviluppi recenti, citando l’ok della Spagna, i segnali favorevoli dalla Germania e tappe cruciali come il Coreper del 6 maggio e il Consiglio dei Ministri dell’11 maggio. “Il 6 maggio è la data chiave per noi”, ha detto, prevedendo la firma tra fine giugno e inizio luglio.

Dai banchi dell’opposizione, Fabio Righi (D-ML) ha chiesto dettagli sull’inserimento del clarifying addendum nel calendario ravvicinato. Nicola Renzi (Rf) ha insistito sul tavolo con l’Italia, “vitale per il pacchetto associativo”, e su aggiornamenti della procedura arbitrale annunciata dagli investitori bulgari nel caso Bsm, notando i crescenti dubbi pubblici sull’accordo Ue.

Nella risposta, Beccari ha precisato che l’addendum è un impegno di collaborazione con l’Italia sulla vigilanza finanziaria, non precondition per la firma. “Non serve l’accordo di vigilanza per firmare ora”, ha chiarito, confermando l’avvio imminente del confronto con Roma come “priorità assoluta”. La parte finanziaria dell’intesa si attiverà dopo adeguamenti normativi e via libera europeo.

Sul timing, ha indicato un’entrata in vigore provvisoria entro fine 2026, post ratifica interna e notifica alla Commissione Ue, con implementazione normativa nel 2027 per effetti concreti.

Gerardo Giovagnoli (Psd) ha definito storico il passo, ma ha criticato il sistema finanziario interno “tornato ai livelli del 2015”, chiedendo chiarimenti sullo staggered approach. Beccari ha replicato che settori come l’assicurativo partiranno prima, il bancario dopo.

Renzi ha bollato la questione bancaria come “il dossier più delicato”, invocando un dibattito politico sulla vigilanza. Beccari ha ribattuto che il modello segue regole Ue già fissate e che il rafforzamento con l’Italia è funzionale, non cessione di sovranità.

Sull’arbitrato bulgaro, Beccari ha annunciato la notifica della procedura, ma ha rinviato dettagli in seduta segreta: “Le linee strategiche non si discutono al microfono, per non favorire la controparte”.

Concluso il comma, la seduta si è chiusa.

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