Matteo Angelini, consigliere comunale di 3V a Rimini, rompe gli indugi e si prepara a depositare un esposto formale presso la Procura della Repubblica e la Prefettura. Al centro della disputa legale, le esclusioni di diversi minori dalle scuole a causa di presunte irregolarità negli obblighi vaccinali, una prassi che il consigliere definisce come una scelta punitiva e ideologica.
Secondo Angelini, l’origine del conflitto risiede nella divergenza tra le direttive interne dell’AUSL Romagna e la normativa nazionale. “La normativa nazionale parla chiaro: all’articolo 3-bis prevede espressamente che la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’ASL, presentata nei tempi di legge alla Dirigenza Scolastica, costituisca titolo idoneo e sufficiente per consentire l’accesso e la permanenza dei bambini a scuola. Il cittadino che invia la richiesta tramite PEC ha adempiuto alla legge nazionale, manifestando la sua volontà”, spiega il consigliere. Il problema nasce dall’adozione, da parte dell’azienda sanitaria, del regime di “libero accesso” che impedisce il rilascio di appuntamenti cartacei, portando così scuole e Comune a segnalare i minori come non regolari pur in presenza di una richiesta via PEC.
L’esponente politico denuncia un vero e proprio ricatto sociale verso le famiglie, colpite da allontanamenti improvvisi che danneggiano il percorso educativo dei bambini e l’organizzazione lavorativa dei genitori. Il tutto, secondo il consigliere, avviene in un clima di scarsa trasparenza: “Siamo davanti a un’applicazione puramente punitiva e ideologica, portata avanti ignorando che esiste una legge nazionale, la 119 del 2017, che regola tutta la materia in maniera chiara ed incontrovertibile, tutelando la buona fede e i diritti di chi ha avviato l’iter”.
Angelini punta il dito anche contro l’amministrazione comunale di Rimini, rea di aver ignorato la richiesta di convocazione della Commissione 2 di Controllo e Garanzia, avanzata fin dall’aprile 2026. “Siamo arrivati a settembre 2026, l’anno scolastico è ricominciato, e per tutto l’ostruzionismo che viene fatto in consiglio comunale e dagli uffici non siamo ancora stati in grado di farla”, conclude, ribadendo come tale inerzia strida con le celebrazioni ufficiali del sindaco per le nuove strutture scolastiche.


