Nel Partito ci si interroga ancora una volta sullo stato del Paese e sulla tenuta delle sue istituzioni.
Secondo Lorenzo Forcellini Reffi, presidente di Domani – Motus Liberi, in altri Stati un ministro si dimetterebbe anche solo per una colpa formale, mentre qui, al contrario, chi è coinvolto in vicende gravi finisce spesso per rafforzare il proprio peso politico.
Per Forcellini Reffi, San Marino vive una situazione in cui i poteri si contendono la Repubblica, le istituzioni restano sullo sfondo e i cittadini rimangono spettatori di dinamiche che incidono direttamente sulla vita del Paese.
Nel suo intervento richiama alcune delle principali criticità degli ultimi mesi, a partire dal caso legato alla possibile vendita della Banca di San Marino a un gruppo bulgaro, poi bloccata dopo l’emersione di ipotesi investigative su una presunta tangente e su un piano parallelo che avrebbe coinvolto ambienti politici, associativi e imprenditoriali.
A questo si aggiunge il furto avvenuto nel caveau della banca, con l’apertura di diverse cassette di sicurezza e il sequestro dell’acconto da 15 milioni versato dai potenziali acquirenti.
Sul piano internazionale, osserva ancora il presidente di DML, si è riacceso lo stop sul percorso dell’Accordo di associazione con l’Unione europea, con la Bulgaria indicata come uno dei Paesi che non ha ancora dato il via libera. Un elemento che, per il movimento, rende ancora più delicato il quadro complessivo.
Forcellini Reffi richiama poi altre criticità interne: il tema della casa, le difficoltà della sanità, l’aumento del costo della vita, l’indebitamento esterno, i problemi infrastrutturali e la sensazione diffusa di sfiducia, soprattutto tra i più giovani.
Nel suo affondo politico sostiene che il Governo preferisca spostare l’attenzione con iniziative marginali e con la gestione mediatica delle polemiche, invece di affrontare i nodi strutturali del Paese.
La conclusione è un appello netto: senza un cambio di passo reale, avverte, continueranno a crescere delusione, distacco dalla politica e senso di sfiducia verso le istituzioni.


