SAN MARINO – A quarantotto anni dalla tragica fine di Aldo Moro, il Partito Democratico Cristiano Sammarinese (PDCS) celebra il suo contributo fondamentale ai rapporti tra San Marino e l’Italia, con un focus sul riconoscimento dell’autonomia della Repubblica.
Il PDCS richiama l’accordo bilaterale siglato il 10 settembre 1971 da Moro, Ministro degli Esteri italiano, e dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri sammarinese Federico Bigi. Questa intesa storica ha archiviato il vecchio modello di “Stato protettore”, inaugurando una partnership basata su parità e cooperazione.
Lo statista democristiano è descritto come pilastro della politica italiana post-bellica, interprete di una visione della politica come servizio pubblico, mediazione e perseguimento del bene comune. Principi che il PDCS vede come eredità viva per il popolarismo cristiano e il Partito Popolare Europeo.
In un contesto di polarizzazioni e crisi del dialogo democratico, il partito sottolinea l’attualità del messaggio di Moro: difendere la democrazia richiede rispetto reciproco e abilità nel trovare soluzioni condivise.
Il PDCS riafferma l’impegno per intensificare i legami con l’Italia, inclusa l’attuazione dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, supportato da Roma.
Il 9 maggio, Giorno della Memoria per le vittime del terrorismo, sarà onorato con un impegno concreto nella politica quotidiana, nel solco dell’eredità morale di Moro.


