Alle 2.30 di notte è arrivata la sentenza di primo grado per Louis Dassilva, unico imputato nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli. Dopo oltre 15 ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Rimini lo ha assolto per non aver commesso il fatto.
La lettura del verdetto ha scatenato l’applauso del pubblico in aula e la commozione dell’imputato, che si è messo a piangere abbracciando i suoi difensori, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi. La moglie, Valeria Bartolucci, ha esultato davanti ai cronisti: “Adesso fatemelo abbracciare”, ha detto mentre attendeva l’uscita del marito dal carcere dei Casetti.
All’esterno, Dassilva ha pronunciato poche parole: “Ha vinto solo la giustizia, questa è la rinascita della giustizia”. Poi ha lasciato il carcere in auto insieme ai suoi legali, diretto verso un luogo tenuto riservato.
Bartolucci ha annunciato che la coppia non tornerà in via del Ciclamino, dove viveva: “Troppi brutti ricordi, troppe brutte persone lì”. I due stanno trattando la vendita dell’appartamento per trasferirsi altrove.
Per Dassilva, dopo quasi due anni di carcere, è stata la prima notte da uomo libero.


