Dopo mesi di attesa per la creazione di un’oasi felina all’ex caserma Giulio Cesare di Rimini, le associazioni Cuori Randagi e A-mici di Soraya denunciano l’inerzia delle istituzioni: a oltre un mese dalla firma dell’accordo, quasi nulla è stato realizzato. L’opera, che doveva comprendere cinque recinti, casette, punti di ristoro e allacci idrici su oltre 1000 metri quadri recintati per i circa 70 gatti presenti, è ancora in fase embrionale. La presidente Tatiana Nigro riferisce che è stato predisposto solo un recinto, l’acqua non è allacciata e mancano cassonetti e capanni per gli attrezzi, nonostante le promesse di pronta consegna in 15-20 giorni. I volontari sono stati invitati a portare i gatti recuperati, sani e malati, in un unico recinto di 20 mq, ma le associazioni rifiutano questa soluzione insicura e hanno già avviato, tramite l’avvocato Elena Zappelli, una nuova azione legale per ottenere l’adempimento degli impegni. Mentre le istituzioni dedicano energie a eventi come la Notte Rosa e i fuochi d’artificio, i volontari ribadiscono che non molleggeranno fino al completamento dell’oasi.


