Matteo Salvini a Radio 24: “El Koudri su Facebook inneggiava ad Allah”

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Per il fatto che Salim El Koudri sia italiano, “peggio mi sento”, ha detto Matteo Salvini a 24 Mattino su Radio 24. Il vicepremier e ministro dei Trasporti ha sostenuto che, se una persona gira con un coltello in auto, travolge i passanti a tutta velocità nel centro di Modena e pubblica frasi offensive e richiami ad Allah su profili poi chiusi da Facebook, la vicenda sarebbe ancora più grave.

Secondo Salvini, non si tratterebbe di un isolato “disadattato” ai margini della società, ma di una persona laureata e inserita nel contesto sociale.

Nel corso dell’intervista, Salvini è tornato anche sul fronte dell’autotrasporto, spiegando che entro venerdì dovrà essere presentata una proposta normativa ed economica credibile per sostenere chi lavora con il carburante. L’obiettivo indicato dalle associazioni del settore è di circa 500 milioni di euro per compensare gli effetti del conflitto.

Il ministro ha aggiunto che l’intervento dovrà fare i conti con i vincoli europei e con le regole sul patto di stabilità e crescita. Ha poi avvertito che, se a fronte di risorse disponibili dovesse arrivare un divieto di spesa, il governo andrebbe comunque avanti.

Salvini ha precisato che i fondi per il credito d’imposta destinato ai tir non sottraggono risorse al taglio delle accise, trattandosi di due capitoli distinti. Ha quindi ribadito che il 90% delle merci viaggia su gomma e che un fermo dei camion avrebbe conseguenze pesantissime per il Paese, dai rifornimenti alle attività commerciali.

Sul tema NCC e taxi, Salvini ha detto di non essere contrario alla proposta di Forza Italia che semplifica le regole per gli noleggi con conducente. Ha spiegato che occorre normare con chiarezza il settore del trasporto pubblico non di linea, perché sicurezza dei passeggeri e regolarità del servizio vanno tutelate.

Per il ministro, taxi e NCC svolgono attività diverse e possono convivere, senza che le licenze vengano “rottamate” dall’oggi al domani. Ha escluso tensioni con gli alleati, spiegando di avere già abbastanza problemi da gestire tra accise, scioperi e cantieri ferroviari aperti su tutta la rete.

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