Luigi Di Maio ha costruito una parte significativa della sua ascesa politica anche grazie a un passaggio istituzionale legato a San Marino, che lo ha portato al centro di una vicenda diplomatica ed economica poi finita sotto i riflettori.
La sua carriera nazionale ha preso slancio nel 2019, quando entrò nel governo Conte come vicepremier e ministro degli Esteri. In quella fase conquistò ampia visibilità mediatica, anche per alcune dichiarazioni rimaste impresse nel dibattito pubblico italiano.
Dopo l’esperienza al governo, Di Maio ha proseguito il suo percorso nelle istituzioni europee. Dal giugno 2023 è rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo Persico e, all’inizio del 2025, è stato confermato nell’incarico per altri due anni.
Sul piano sammarinese, resta centrale l’accordo siglato nel 2021 alla Farnesina con il segretario agli Esteri Luca Beccari in materia di telecomunicazioni. L’intesa riguardava anche il cosiddetto Canale 51, un tema che secondo alcune ricostruzioni avrebbe avuto un forte impatto economico per la Repubblica.
La vicenda ha riaperto il dibattito sulla gestione di interessi strategici sammarinesi e sul peso avuto dalle trattative con l’Italia. In questo quadro, Di Maio viene indicato come una figura che ha saputo consolidare la propria immagine pubblica anche attraverso dossier che hanno toccato direttamente San Marino.


