La Commissione consiliare Interni ha posto l’accento su istruzione, demografia e finanze pubbliche, questioni chiave per le strategie future di San Marino.
Il segretario Teodoro Lonfernini ha rivelato un’intesa vicina con i sindacati sul reclutamento degli insegnanti. I centri estivi ottengono un successo pieno, con iscrizioni in forte crescita grazie a un’organizzazione potenziata che ha ampliato i posti per i bambini.
Allarme massimo sul fronte demografico: nel 2026 le nascite potrebbero crollare sotto le 100 unità, un calo di un terzo rispetto ai 155 del 2025. Questo trend richiede urgenti riorganizzazioni scolastiche e del personale docente, che conta mille unità. Senza azioni immediate, il governo prevede una crisi strutturale imminente.
Sul piano economico spicca la perizia conclusa sul patrimonio artistico pubblico, valutato vicino al miliardo di euro. Un asset cruciale non solo culturale, ma anche per rafforzare la credibilità sui mercati globali.
Approvato dalla maggioranza il progetto di legge per abolire il controllo preventivo di legittimità sugli atti amministrativi, nonostante le critiche dell’opposizione. Stefano Canti lo ha presentato come misura di semplificazione e maggiore responsabilità della Pa; la minoranza paventa rischi per le garanzie e un boom di contenziosi.
Punto di convergenza unanime: l’ordine del giorno per intensificare i controlli sulla finanza pubblica, riprendendo una norma del 2004 mai applicata pienamente.
La seduta mattutina si è chiusa; i lavori riprenderanno il 4 maggio con il progetto sulle incompatibilità dirigenziali nella Pa.


