Maurizio Tamagnini, fondatore di Unire, promuove un impegno diretto con le esperienze e i bisogni dei cittadini sammarinesi per rilanciare i temi essenziali della comunità.
In un contesto di dibattito acceso sull’Accordo di associazione con l’Ue, Tamagnini critica l’opuscolo informativo per la sua enfasi sui vantaggi per le imprese export-oriented, trascurando commercianti, artigiani e famiglie che sostengono l’economia quotidiana.
Sottolinea interrogativi cruciali: impatti su lavoro, sanità, costi amministrativi e autonomia reale, di fronte a recepimento di norme Ue e ruolo della Corte di Giustizia.
Rifiuta la narrazione di “accordo o isolamento”, valorizzando le storiche relazioni bilaterali di San Marino, e auspica onestà e trasparenza per un confronto informato.
Come membro Gdc, insiste sulla necessità di ascoltare voci autentiche, evitando semplificazioni che polarizzano il dibattito politico e sociale.


