È morto a 94 anni Bruno Contrada, ex numero tre del Sisde durante gli anni più sanguinosi della guerra di mafia a Palermo.
Nato a Napoli nel 1931, aveva guidato la Squadra mobile del capoluogo siciliano prima di ricoprire ruoli apicali nei servizi segreti civili.
Arrestato la vigilia di Natale del 1992, fu accusato di concorso esterno in associazione mafiosa sulla base di testimonianze di pentiti come Gaspare Mutolo e Tommaso Buscetta.
Condannato in via definitiva nel 2007 a dieci anni di reclusione, scontò parte della pena tra carcere e domiciliari, in condizioni di salute precarie.
La Corte europea dei diritti dell’uomo stabilì nel 2015 che il reato non era sufficientemente chiaro e prevedibile all’epoca dei fatti contestati.
La Cassazione revocò in seguito la condanna e confermò un risarcimento di 285 mila euro per detenzione ingiusta.
Contrada è deceduto nella notte tra giovedì e venerdì, dopo venti giorni di ospedale per polmonite, nella sua abitazione palermitana.
I funerali si terranno sabato nella città che lo vide protagonista di una carriera controversa.


