Massimo Rebecchi, 51enne di Meldola, rimane coinvolto in una battaglia legale dopo la caduta in bicicletta del luglio 2022 a Lido di Classe che lo ha reso gravemente disabile con un’invalidità superiore al 90 per cento.
Il Comune di Ravenna ha deciso di costituirsi in giudizio per difendersi dall’azione legale intrapresa dalla famiglia Rebecchi, che sostiene che l’incidente sia stato causato da una radice sporgente sul manto stradale. L’amministrazione comunale nega ogni responsabilità e ha affidato la propria difesa all’avvocato Salvatore Penza, con le spese coperte dalla compagnia assicurativa Aig Europe S.A.
Il procedimento prevede un accertamento tecnico preventivo: un perito designato dal tribunale dovrà valutare le condizioni della strada e determinare eventuali responsabilità dell’ente pubblico. Successivamente sarà possibile tentare una mediazione o procedere con la causa civile vera e propria.
La moglie di Rebecchi, Francesca Flamigni, denuncia il peso economico che grava sulla famiglia a causa delle spese legali e mediche, mentre lamenta l’assenza di interventi significativi sulla strada dove è avvenuto l’incidente. Dal 2022 sono stati aggiunti soltanto alcuni cartelli segnalatori. L’uomo, che all’epoca aveva 46 anni, rimase in coma per un mese e ha dovuto abbandonare il lavoro a causa delle conseguenze invalidanti dell’incidente.


