Presso il tribunale di Pesaro si è aperta l’udienza preliminare dell’inchiesta sul presunto latte adulterato che ha coinvolto il caseificio Fattorie Marchigiane di Colli al Metauro. Tredici sono i soggetti indagati: dodici persone fisiche e una società.
Le accuse contestate spaziano dalla frode in commercio alla vendita di sostanze alimentari adulterate o contraffatte, fino al commercio di alimenti nocivi e alla falsità materiale. L’inchiesta ha avuto origine da un esposto presentato da due ex dipendenti dello stabilimento.
Nel corso dei controlli effettuati nel 2024 dai Nas e dagli ispettori ministeriali, sono state sequestrate quantità significative di prodotti: circa 90 tonnellate di latte, 110 tonnellate di derivati lattiero-caseari e circa 2,5 tonnellate di sostanze sofisticanti, tra cui soda caustica e acqua ossigenata.
Nel procedimento si sono costituite parti civili un’associazione ambientalista, un’associazione di tutela dei consumatori e una cooperativa con sede ad Ascoli Piceno. L’esame delle loro istanze di costituzione è stato rinviato all’udienza del 15 aprile.
Sul fronte della difesa, i legali degli indagati hanno già depositato una consulenza tecnica e stanno valutando la possibilità di ricorrere a riti alternativi, opzione che potrebbe modificare significativamente il percorso del procedimento.


