Quattro studenti riminesi sono bloccati a Dubai insieme a circa duecento coetanei italiani, impegnati nel progetto formativo “L’Ambasciatore del Futuro”, una simulazione diplomatica internazionale.
La situazione è nata dalla chiusura dello spazio aereo mediorientale, seguita all’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e alla risposta missilistica di Teheran.
I ragazzi, arrivati negli Emirati il 21 febbraio, dovevano rientrare sabato scorso, ma gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi sono stati colpiti da missili.
Sono stati trasferiti in hotel vicini, dotati di bunker sotterranei, e monitorati da tutor che confermano l’assenza di pericoli immediati grazie al sistema di difesa emiratino.
Il sindaco Jamil Sadegholvaad e la vicesindaca Chiara Bellini seguono da vicino il caso, in contatto con scuole e famiglie.
La gestione operativa spetta al Ministero degli Affari Esteri tramite l’Unità di Crisi, con il coinvolgimento del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e del titolare degli Esteri Antonio Tajani.
Si ipotizza un rientro il 4 o 6 marzo, a seconda delle compagnie Turkish o Ita, ma resta tutto incerto per l’escalation in corso.


