È giunta a una svolta tragica la ricerca di Denaldo Maxhallaku, il 31enne di origine albanese, di professione imbianchino e neopapà, la cui scomparsa ha tenuto col fiato sospeso la comunità. Il cadavere dell’uomo è stato rinvenuto all’interno di un pozzo situato nelle campagne di Longiano, precisamente in località Felloniche.
Le indagini hanno portato al fermo di Daniele Sartini, 29 anni, che ha ammesso le proprie responsabilità davanti agli inquirenti. Stando alla ricostruzione dei fatti, il movente sarebbe da ricercarsi in un debito di poche centinaia di euro riconducibile a contesti di droga. Il giovane avrebbe ucciso la vittima esplodendo colpi d’arma da fuoco con una pistola sottratta segretamente al padre, che la deteneva legalmente.
Il quadro investigativo presenta ancora punti oscuri: il giorno dopo il delitto, il veicolo del 31enne era stato ritrovato completamente bruciato. Gli inquirenti mantengono il riserbo su possibili complicità, mentre si attende l’esito dell’autopsia per stabilire con esattezza l’ora e le dinamiche dell’esecuzione.


