Il piano non ha funzionato: una famiglia di Fratte di Sassofeltrio ha neutralizzato oggi, 28 ottobre, un tentativo di truffa ordito da ignoti. A rendere nota la vicenda è stata la figlia dei coniugi presi di mira, che ha denunciato l’accaduto attraverso un post su Facebook.
Il copione ricalca quanto già visto di recente in Valmarecchia, dove l’allerta resta alta dopo il doppio arresto registrato nei giorni scorsi. I malviventi hanno contattato telefonicamente le vittime fingendosi appartenenti all’Arma, sostenendo che un documento di identità della famiglia fosse stato ritrovato a bordo del veicolo di persone autrici di un “atto grave”.
Sotto la minaccia di un presunto reato, i truffatori hanno intimato ai destinatari della chiamata di rimanere in attesa di una pattuglia, vietando loro di recarsi in Caserma. Il tentativo di estorcere denaro come cauzione è però fallito grazie alla prontezza dei familiari. Il sospetto è ora concentrato su un suv di colore grigio, avvistato nei pressi dell’attività commerciale di proprietà della famiglia, dove è giunta la telefonata dei criminali.


