Orrore a Santarcangelo: 38enne arrestato per violenza sessuale e atti persecutori contro l’ex

REDAZIONE
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Le manette sono scattate ai polsi di un uomo di 38 anni, di origine sudamericana, accusato di aver brutalmente aggredito e violentato la sua ex compagna a Santarcangelo. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta del pm della Procura di Rimini Luca Bertuzzi, pone fine a una vicenda caratterizzata da ferocia: stando alle ricostruzioni, l’uomo avrebbe picchiato la donna tra le mura domestiche per poi minacciarla con un rasoio elettrico, costringendola a salire in auto dove ha continuato a colpirla. La vittima, ricoverata all’ospedale Infermi, ha riportato diverse lesioni e la frattura del naso.

La vicenda ha scosso profondamente le istituzioni locali. Il sindaco Sacchetti e l’assessora Garattoni hanno dichiarato: “La notizia della grave violenza denunciata da una donna a Santarcangelo ci colpisce profondamente e suscita sgomento: anche in una comunità piccola come la nostra ci troviamo a parlare di un episodio di violenza di genere. Una violenza che ci tocca da vicino. Esprimiamo per prima cosa vicinanza alla vittima, nelle massima riservatezza e con grande rispetto per ciò che ha subito e sta affrontando. E ringraziamo il collega che ha scelto di non voltarsi dall’altra e aiutarla a rivolgersi al pronto soccorso; sembra scontato, ma anche questo, purtroppo, non sempre succede”.

Gli amministratori hanno poi sottolineato l’importanza di non sottovalutare i segnali di controllo e possesso nelle relazioni, ribadendo il supporto del Centro antiviolenza Marielle (346 5016665) e del numero nazionale 1522: “La responsabilità della violenza resta sempre di chi la esercita. Ma questa vicenda richiama ancora tutte e tutti alla responsabilità di non sottovalutare i segnali di possesso, controllo e sopraffazione nelle relazioni. Controllare il telefono, pretendere di sapere sempre dove sia la propria compagna o il compagno e con chi parli, limitarne le frequentazioni, insistere di fronte a un rifiuto sono comportamenti che ancora troppo spesso vengono giustificati come gelosia, attaccamento, persino amore”.

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