Il provvedimento giudiziario notificato a un 42enne di origine bengalese residente a Cattolica impone l’allontanamento immediato dalla residenza familiare e il divieto di contatto entro mille metri dalla compagna, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. In caso di rifiuto del dispositivo di monitoraggio, per l’uomo scatterà l’allontanamento forzato dall’intera regione Emilia-Romagna.
La decisione del gip Raffaele Deflorio, sollecitata dal pm Luca Bertuzzi, chiude una fase istruttoria durata mesi, durante la quale la Questura di Rimini ha accertato un quadro di violenze sistematiche durato quattro anni. Gli investigatori hanno rinvenuto, occultati sotto alcuni mobili della casa, dei telefoni cellulari utilizzati dal 42enne per registrare e spiare clandestinamente ogni movimento della coniuge.
La situazione di pericolo è emersa lo scorso giugno, quando la donna ha denunciato le vessazioni subite, che includevano aggressioni fisiche e tentativi di soffocamento, avvenute in diverse occasioni anche durante il periodo della gravidanza e alla presenza del figlio di due anni. Le risultanze probatorie, tra cui chat e materiale multimediale, hanno confermato le accuse. Attualmente, la vittima e il bambino si trovano in una struttura protetta dove sono stati trasferiti immediatamente dopo la denuncia.


