Cervia, stop alla fuga del 18enne: catturato il sesto indagato per il delitto Musiani

REDAZIONE
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Le manette sono scattate giovedì mattina a Sant’Agata Bolognese, dove il giovane si era stabilito per lavorare come operaio. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Andrea Galanti nei confronti di un 18enne, nato a Forlì e residente a Forlimpopoli, accusato di omicidio in concorso aggravato da futili motivi.

L’indagato era irreperibile dal 23 luglio scorso, il giorno successivo al decesso di Nicola Musiani, il 53enne morto all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena a causa delle gravissime lesioni riportate durante il pestaggio avvenuto il 19 luglio a Pinarella di Cervia. Secondo gli inquirenti, coordinati dalla Pm Angela Scorza, il giovane aveva cercato di far perdere le proprie tracce rifugiandosi in Olanda e successivamente in Tunisia, prima di fare ritorno in Italia.

Gli investigatori sono riusciti a incastrarlo grazie a un incrocio di testimonianze, filmati e tabulati telefonici che lo collocano sulla Fiat Punto da cui scesero gli aggressori. Il ragazzo, secondo le accuse, avrebbe preso parte attiva all’aggressione mortale contro Musiani, colpito mentre era a terra con calci, pugni, sassate, bottiglie e una bicicletta. Con questo arresto sale a sei il numero dei giovani del Forlivese coinvolti nel procedimento; gli altri indagati, di età compresa tra i 17 e i 23 anni, erano già stati fermati nelle scorse settimane, con l’unica eccezione del minorenne, recentemente ammesso ai domiciliari per motivi di studio.

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