Casa di riposo, i gestori condannati dopo il decesso dell’ospite fuggito nel gelo

REDAZIONE
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Il Tribunale monocratico di Rimini ha stabilito la condanna a sei mesi di reclusione per omicidio colposo in concorso a carico dei titolari di una struttura di Bellaria Igea Marina. La sentenza colpisce la coppia di coniugi, rispettivamente proprietario e amministratrice della struttura, in seguito alla morte di Antonio Brisigotti, 93enne scomparso nel febbraio 2021.

L’uomo, affetto da demenza senile, fu rinvenuto senza vita in un campeggio invernale; l’esame autoptico confermò il decesso per assideramento. Le accuse, supportate dai legali di parte civile, hanno puntato il dito contro gravi lacune nella vigilanza, l’assenza di dispositivi di allarme agli infissi e una cronica carenza di personale addetto all’assistenza.

Il dramma si è consumato nonostante un allarme precedente: soltanto cinque giorni prima della tragedia, l’anziano era stato recuperato dai militari vicino ai binari ferroviari dopo una caduta. Nonostante il rientro forzato in struttura, dove era stato confinato in una dependance per ragioni di quarantena, la vittima riuscì ad evadere nuovamente. Mentre la difesa ha tentato di declinare ogni responsabilità sostenendo l’appalto dei servizi a una cooperativa terza, i condannati, di 68 e 71 anni, hanno già preannunciato il ricorso in Appello.

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