Tragedia sul Ronco: due tecnici riminesi condannati per il crollo fatale

REDAZIONE
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Due professionisti riminesi, rispettivamente di 57 e 72 anni, sono stati condannati a due anni di reclusione per il disastro avvenuto il 25 ottobre 2018 sul fiume Ronco. Il cedimento di una chiusa, nei pressi di Ravenna, costò la vita al 52enne Danilo Zavatta, tecnico della Protezione Civile, travolto da detriti e fango mentre stava eseguendo un sopralluogo sulla passerella dello sbarramento.

Le indagini hanno accertato che il crollo fu innescato da un sifonamento, ovvero infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso la stabilità dell’argine in corrispondenza del cantiere di una nuova centrale idroelettrica. All’epoca dei fatti, il 57enne ricopriva il ruolo di ingegnere per l’agenzia regionale, mentre il 72enne era dirigente pro tempore. Entrambi erano chiamati a rispondere di disastro e crollo colposo.

La difesa del 57enne, rappresentata dall’avvocato Cristiano Basile, ha sostenuto che il sito era stato valutato sicuro per le piene fluviali, contestando l’assenza di presidi anti sifonamento legati alla vetustà della struttura, risalente al 1915. Il legale del 72enne è l’avvocato Mariano Rossetti del foro di Bologna. Entrambi gli imputati beneficeranno della sospensione della pena e della non menzione nel casellario. Il procedimento giudiziario ravennate ha visto coinvolte in totale nove persone: sette condanne e due assoluzioni, mentre il capo d’imputazione per omicidio colposo è decaduto per prescrizione.

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