Un ultrasessantenne residente a Bellaria Igea Marina è stato scagionato dall’accusa di omicidio stradale. La sentenza di assoluzione, motivata dalla formula “perché il fatto non costituisce reato”, si riferisce al tragico investimento di una 31enne di origine albanese, avvenuto la sera del 2 dicembre 2023.
Il procedimento giudiziario, svoltosi con rito abbreviato, ha visto la difesa, rappresentata dall’avvocato Enrico Graziosi, presentare una perizia tecnica determinante per l’esito. È da notare che la Procura, al contrario, non si era avvalsa di alcun consulente per la ricostruzione della dinamica del sinistro.
Secondo le risultanze dell’indagine difensiva, suffragate anche dalla testimonianza di un’automobilista, la vittima e un’amica si trovavano in una piazzola di sosta, scarsamente illuminata, lungo la Statale 16 a Rimini, in via Pomposa, all’altezza dello store di Mondo Convenienza. Qui, le due donne avrebbero avuto un alterco culminato in uno strattonamento.
La ricostruzione peritale ha evidenziato che in quel frangente, la 31enne sarebbe finita con il piede oltre la linea bianca che delimita la carreggiata. Lo pneumatico del Volkswagen Tiguan, guidato dall’imputato, avrebbe quindi schiacciato il piede della giovane, provocando una rotazione del corpo. L’impatto fatale si sarebbe verificato quando la fronte della donna ha colpito il parabrezza del veicolo. La testimone ha confermato di aver notato le due donne solo all’ultimo istante, descrivendole come “intente a strattonarsi” nella piazzola di sosta.
Nonostante la richiesta della Procura di una condanna a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, il giudice ha riconosciuto l’assenza degli elementi costitutivi del reato di omicidio stradale, portando all’assoluzione dell’automobilista.


