Una legge organica regionale sulla celiachia. La proposta di Marcello (FdI)

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L’Emilia-Romagna si prepara a colmare un vuoto normativo storico con la proposta di legge sul celiachia, presentata dal consigliere regionale Nicola Marcello di Fratelli d’Italia. L’obiettivo è abbattere le barriere quotidiane, garantire il diritto alla salute e promuovere l’inclusione sociale e alimentare dei cittadini affetti da questa patologia autoimmune cronica.

Marcello ha sottolineato che la celiachia, che colpisce soggetti geneticamente predisposti a seguito dell’assunzione di glutine, richiede una dieta rigorosamente priva di tale proteina. L’unico trattamento efficace è l’eliminazione del glutine, presente in alimenti comuni come pane, pasta, pizza e prodotti da forno. La convivenza con la malattia può limitare la socialità, con rischi di isolamento soprattutto per bambini e adolescenti.

In Emilia-Romagna, il fenomeno è in costante crescita: nel 2024 sono stati diagnosticati 23.214 celiaci, con un incremento del 5,83% rispetto all’anno precedente. La prevalenza regionale è dello 0,52%, superiore alla media nazionale. Di questi, 7.480 sono maschi e 15.734 femmine.

Dal luglio 2019, la Regione ha attuato la dematerializzazione dei buoni per l’acquisto di prodotti senza glutine, tramite il sistema ARGeB, associando un credito mensile elettronico alla Tessera sanitaria e a un Codice Pin personale. La legge di Bilancio 2026 ha omologato questo modello su tutto il territorio italiano. La nuova proposta di legge consolida e rafforza il sistema, garantendo ai celiaci assistiti in Emilia-Romagna la piena portabilità del credito mensile anche fuori dal territorio regionale.

Marcello ha concluso che, nonostante l’impegno sanitario-assistenziale, l’Emilia-Romagna è priva di una legge organica regionale sulla celiachia. Una legge ad hoc non è solo un provvedimento sanitario, ma un atto di civiltà, inclusione e attenzione sociale.

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