Consiglio Grande e Generale, giovedì 18 giugno 2026: il report

San Marino Fixing
4 Min Read

Il Consiglio Grande e Generale ha riaperto il confronto politico partendo dal comma Comunicazioni, con il “caso bulgaro” tornato al centro dello scontro tra opposizione e maggioranza. Carlotta Andruccioli (Domani Motus Liberi) ha accusato il governo di aver rallentato il dossier europeo e di portare una forte responsabilità nel ritardo dell’accordo di associazione con l’Unione europea, mentre dall’altra parte Matteo Rossi e Luca Lazzari (Psd) hanno difeso l’operato dell’esecutivo, rivendicando risultati economici e istituzionali e respingendo le critiche sull’azione di governo.

Andruccioli ha definito il rinvio a giudizio di nove dei dieci indagati nel procedimento legato alla tentata scalata alla Banca di San Marino il nodo più rilevante del momento, contestando anche la linea del governo su energia e screening mammografico. Rossi ha bollato come esagerata e infondata la narrazione dell’opposizione, sostenendo che sulle questioni più delicate l’esecutivo abbia fornito spiegazioni chiare e puntuali. Lazzari ha richiamato la necessità di distinguere tra critica politica e delegittimazione delle istituzioni, sottolineando che la Repubblica resta al di là delle maggioranze e delle opposizioni.

Nel comma Comunicazioni è stato presentato anche un ordine del giorno della maggioranza dedicato al rapporto tra minori e social network, con l’obiettivo di aprire un percorso di approfondimento insieme a ISS, scuola e Commissione politiche giovanili.

L’Aula ha poi completato alcune nomine e sostituzioni negli organismi istituzionali, prendendo atto dell’ingresso definitivo in Consiglio di Marino Albani, della sostituzione di Giovanni Maria Zonzini in commissione, della nomina di Mattia Achilli come supplente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e della conferma di Pietro Masiello e Valentina Garavini nell’Autorità Garante per l’Informazione.

Ampio spazio è stato dedicato a Fondiss, il fondo previdenziale complementare che nel 2025 ha raggiunto un patrimonio vicino ai 270 milioni di euro. Stefano Canti ha illustrato una modifica regolamentare per ampliare le possibilità di investimento, definendola un primo passaggio verso rendimenti migliori; il testo ha raccolto consensi trasversali e la maggioranza lo ha approvato.

Positivo anche il clima sulla ratifica dei decreti delegati. Antonella Mularoni ha elogiato l’Ufficio Marchi e Brevetti, mentre Rossano Fabbri ha annunciato l’imminente riforma del diritto d’autore.

Condivisione diffusa anche sul decreto che istituisce il nuovo Liceo delle Scienze Umane, pensato per colmare una lacuna dell’offerta formativa sammarinese. Il provvedimento, spiegato dal segretario Teodoro Lonfernini, ha raccolto apprezzamenti da più gruppi consiliari, pur con qualche perplessità sul ricorso allo strumento del decreto. La ratifica è arrivata a maggioranza.

Via libera pure alla proroga delle misure straordinarie sui carburanti, con il mantenimento fino al 30 giugno degli interventi contro il caro energia.

Più acceso, invece, il confronto sul decreto relativo al visto merci telematico. Il governo ha esteso la procedura alle società più grandi, mentre Rete ha chiesto di abbassare la soglia per l’obbligo del visto, sostenendo che quella attuale favorisca l’elusione dei controlli. Dopo una sospensione per tentare una mediazione, l’emendamento è stato respinto e il decreto ratificato a maggioranza.

Consenso ampio anche sul decreto che disciplina il contratto di collaborazione in ambito sportivo, considerato un passo per dare finalmente una cornice organica a un settore rimasto finora poco regolato. Il testo, salutato come un intervento di civiltà contrattuale, ha ottenuto sostegno trasversale, pur con richieste di ulteriori tutele per i minori e di approfondimenti su alcuni profili applicativi.

Leggi l’articolo intero

Share This Article