San Marino e sanità. Rete: “No ai tagli sulla prevenzione, il Comitato Esecutivo ISS venga a riferire in Commissione”

GiornaleSM
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Il Movimento Rete interviene contro la scelta del Comitato esecutivo dell’ISS di passare da annuale a biennale lo screening mammografico, definendola una decisione che rischia di indebolire uno dei principali strumenti di prevenzione del tumore al seno.

Nel comunicato, il movimento parla di una misura inaccettabile, soprattutto se confermata l’ipotesi di obiettivi assegnati alla Radiologia per ridurre del 25% il numero delle mammografie rispetto al 2025. Secondo Rete, una simile impostazione trasformerebbe la prevenzione in una variabile di bilancio, con effetti negativi sulla diagnosi precoce e sulla tutela della salute delle donne.

Il movimento richiama anche le voci secondo cui una struttura sanitaria privata avrebbe acquistato nuove apparecchiature per le mammografie e starebbe organizzando il personale per avviare il servizio. Se questa ricostruzione trovasse conferma, per Rete si tratterebbe di un segnale preoccupante, compatibile con un progressivo spostamento di prestazioni dal pubblico al privato.

Nel mirino finiscono anche Libera e PSD, accusati di aver affidato all’attuale vertice dell’ISS un indirizzo che, secondo il movimento, andrebbe nella direzione opposta rispetto alle promesse di rilancio della sanità pubblica. Per Rete, ridurre le prestazioni invece di rafforzarle significherebbe tradire gli impegni presi con i cittadini.

Per fare chiarezza, il movimento chiede la convocazione nel mese di luglio di una seduta della Commissione Sanità con l’audizione del Comitato esecutivo dell’ISS e del nuovo segretario di Stato alla Sanità. L’obiettivo, si legge nella nota, è ottenere spiegazioni trasparenti su decisioni che toccano direttamente il diritto alla salute.

Secondo Rete, la prevenzione non può essere trattata come un costo da tagliare, ma va considerata un investimento capace di salvare vite e ridurre, nel lungo periodo, anche la spesa sanitaria.

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