Nella sua prima enciclica Papa Leone esorta a “rimanere umani”

San Marino RTV
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La prima enciclica di Leone XIV, intitolata “Magnifica Humanitas”, invita a custodire la persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Il documento, articolato in cinque capitoli e oltre 200 pagine, sarà presentato con la presenza del Pontefice ed è stato firmato il 15 maggio, nel 135° anniversario della Rerum Novarum.

Nel testo, il Papa richiama la necessità di “rimanere umani” di fronte alle trasformazioni tecnologiche, mettendo al centro la dignità della persona e il rischio di nuove forme di disumanizzazione. L’enciclica insiste sull’idea che l’innovazione non possa sostituire il discernimento morale e che ogni sviluppo tecnico debba restare orientato al bene integrale dell’uomo.

Leone XIV usa un linguaggio netto anche sul fronte della guerra: mette in guardia contro l’impiego di armi guidate dall’IA e afferma che nessun algoritmo può rendere moralmente accettabile un conflitto. Per il Pontefice, la tecnologia può perfino rendere la violenza più rapida, impersonale e distante dalle sue conseguenze reali.

Ampio spazio è dedicato anche alla pace, alla giustizia e alla fraternità, con un richiamo diretto ai rischi legati alla corsa agli armamenti, all’industria bellica e ai nuovi attori armati che alimentano i conflitti. Nelle pagine dell’enciclica compare inoltre un monito severo contro ogni progetto volto a eliminare o sottomettere una nazione, definito immorale e inaccettabile.

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