La difesa di Louis Dassilva ha aperto questa mattina la propria arringa in Corte d’Assise a Rimini con un duro attacco all’impianto accusatorio costruito dalla Procura per l’omicidio di Pierina Paganelli, uccisa il 3 ottobre 2023.
L’avvocato Andrea Guidi, insieme al collega Riario Fabbri, ha contestato la ricostruzione presentata dal pm Daniele Paci, che lo scorso 18 maggio aveva chiesto per il 36enne senegalese la condanna all’ergastolo con l’aggravante della premeditazione.
Secondo la difesa, gli otto indizi richiamati dall’accusa non reggerebbero alla prova dei fatti e l’intero quadro accusatorio poggerebbe soprattutto sulle dichiarazioni di Manuela Bianchi, la nuora della vittima che disse di aver visto Dassilva nel garage la mattina del ritrovamento del corpo.
Guidi ha insistito sulla necessità di valutare prima di tutto la credibilità di Bianchi, sottolineando la distanza tra la prima versione fornita e quella resa successivamente, dopo 17 mesi.
Per la difesa, la donna avrebbe cambiato racconto per tutelare se stessa, anche alla luce della sua posizione processuale, essendo indagata per favoreggiamento. In aula è stato inoltre sostenuto che la sua condotta sarebbe segnata da una spiccata tendenza a non dire la verità.
L’arringa difensiva si preannuncia lunga e articolata, con una durata prevista di almeno sette ore, contro le sei utilizzate dalla Procura nell’ultima udienza.


