San Marino – Merlini (CSdL):”Accordo di Associazione all’UE: possibile che lo stop della Bulgaria sia di natura esclusivamente tecnica?”

Libertas
By
2 Min Read

A due anni e mezzo dalla chiusura dei negoziati con l’Unione europea, il percorso dell’Accordo di associazione torna a scontrarsi con nuovi ostacoli. Dopo l’addendum sulla parte bancaria, ora pesa anche la vicenda che riguarda Ente Cassa di Faetano e Starcom Holding.

La CSdL interviene sullo stallo, sottolineando come non vi siano ancora riscontri oggettivi, ma ritenendo difficile separare il blocco della Bulgaria sull’iter dell’Accordo dalla tentata acquisizione della maggioranza delle azioni della Banca di San Marino. Per il sindacato, il legame tra i due dossier appare quantomeno plausibile.

Enzo Merlini osserva che non sono note le ragioni alla base della posizione bulgara e critica la mancanza, da parte del Governo sammarinese, di leve efficaci per invertire la situazione. Se il parere vincolante di Sofia dovesse essere usato per spingere le istituzioni sammarinesi a restituire somme sequestrate o a indennizzare gli investitori prima della conclusione delle indagini, si aprirebbe uno scenario molto grave.

Secondo la CSdL, restano da chiarire i motivi per cui l’investitore bulgaro sia stato accolto con favore e per quali ragioni l’operazione abbia avuto, almeno in una fase iniziale, un consenso ritenuto ampio anche sul piano politico e autorizzativo. Il sindacato richiama inoltre l’ipotesi che il Paese possa essere chiamato a un arbitrato a Washington.

Per Merlini è urgente fare piena luce, sia sul piano giudiziario sia su quello politico e amministrativo. Se le indagini dovessero chiudersi entro fine maggio, come annunciato dal segretario di Stato per la Giustizia, potrebbero emergere nuovi elementi utili a comprendere il quadro complessivo.

Nel frattempo, conclude la CSdL, questa nuova incertezza rischia di allontanare le prospettive di sviluppo legate all’Accordo di associazione con l’Ue e di alimentare una gogna mediatica capace di scoraggiare gli investitori.

Leggi l’articolo intero

Share This Article