SAN MARINO – Nel ricordo di Carlo Petrini, Repubblica Futura richiama l’attenzione su consumo di suolo, cementificazione e scelte urbanistiche giudicate incoerenti con gli impegni pubblicamente proclamati sul fronte della sostenibilità.
Il movimento osserva che, anche a San Marino, il territorio continua a essere sottoposto a pressioni costanti, tra espansione delle aree urbanizzate, perdita di biodiversità e interventi che, secondo RF, favoriscono più la rendita privata che l’interesse collettivo.
Per Repubblica Futura, le parole usate dal governo su turismo sostenibile, transizione verde e qualità dello sviluppo non sarebbero state accompagnate da decisioni coerenti. Nel mirino finiscono progetti con forti ricadute economiche e ambientali, interventi sul verde, infrastrutture considerate impattanti e scelte che, a giudizio del movimento, alterano l’equilibrio del territorio.
RF denuncia anche un progressivo svuotamento dell’identità del centro storico e un modello di sviluppo che, a suo dire, rischia di trasformare il Paese in una destinazione di consumo, con effetti negativi su residenti, giovani e accesso alla casa.
Nel messaggio, il richiamo a Petrini diventa un invito alla politica a passare dalle dichiarazioni ai fatti: tutelare il suolo, coinvolgere davvero i cittadini nelle decisioni e considerare il territorio non come merce, ma come bene comune da proteggere.


