Energreen nasce nel 2010 e, sedici anni dopo, si è affermata come riferimento del fotovoltaico sammarinese. Oggi conta oltre 2.300 impianti installati, tra abitazioni e realtà industriali. Alla guida c’è Luciano Zanotti, amministratore unico e presidente di AER, l’associazione delle aziende delle energie rinnovabili, che dal 2022 ha visto crescere le richieste di quasi il 400%.
Nel settembre 2025 Zanotti ha preso parte, insieme alle istituzioni, all’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico sopra la sede AASS. Un intervento da 200 MWh l’anno, pari al fabbisogno di circa 70 famiglie, considerato un passaggio simbolico e operativo nella diffusione del solare anche nel settore pubblico.
La storia di Energreen parte da un’idea maturata già nel 2005, quando Zanotti immaginò per San Marino una concreta opportunità nel campo delle rinnovabili. Tra il 2009 e il 2010 nacque l’azienda, ma la svolta arrivò nel 2011, quando gli impianti installati passarono da una decina a cinquanta in un solo anno, con un fatturato di circa un milione di euro. Da allora il settore ha cambiato dimensione e ha generato un indotto che ha contribuito a far nascere nuove imprese e nuove competenze sul territorio.
Secondo Zanotti, il boom recente è stato spinto dal caro-bollette, ma anche da una cultura green che a San Marino si è sedimentata negli anni grazie ai privati e alla diffusione capillare del fotovoltaico. Sul territorio, oggi, gli impianti domestici superano quota 4.000 e hanno preparato il terreno a una fase più matura del settore.
Per il presidente di AER, l’intervento sulla sede AASS è soltanto il primo di una serie destinata a coinvolgere altri edifici pubblici. Nei prossimi due o tre anni potrebbero arrivare 10 o 15 nuovi impianti, con un contributo energetico misurabile in diversi megawatt.
Sul fronte normativo, il Decreto 51/2017 resta, a suo giudizio, una base solida ma non più sufficiente da solo a rispondere alle nuove esigenze. La legge, modificata nel tempo, consente ancora una gestione efficace degli impianti, compresi quelli a distanza e lo scambio sul posto, con tempi di rientro dell’investimento stimati tra i 3 e i 5 anni. Serve però un aggiornamento, da costruire insieme a istituzioni, AASS e operatori del settore, in vista del nuovo Piano Energetico Nazionale.
Tra gli obiettivi c’è anche l’autonomia energetica totale della Repubblica entro il 2035. Per Zanotti è un traguardo ambizioso ma raggiungibile, a patto di lavorare su tre direttrici: sfruttare tutte le superfici disponibili, potenziare gli accumuli e investire anche fuori territorio, partecipando a progetti eolici e fotovoltaici in Italia per importare energia pulita.
Capitolo Comunità Energetiche Rinnovabili: per Zanotti San Marino è già pronto dal punto di vista concettuale, perché il Decreto 51 conteneva già i presupposti degli impianti condivisi e a distanza. Manca però una definizione aggiornata e pienamente allineata ai modelli europei. Anche qui, la chiave sarà una collaborazione stretta tra AASS, istituzioni e imprese.
Fuori dall’attività imprenditoriale, Zanotti racconta una vita divisa tra famiglia e tiro con l’arco. Nel tempo è diventato una figura di riferimento anche nella Federazione Sammarinese Tiro con l’Arco, con risultati di rilievo: due partecipazioni olimpiche, l’organizzazione di Europei a San Marino, eventi storici e nuov


