Confesercenti avvia una raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare contro la desertificazione commerciale e per il rilancio del commercio di vicinato nei centri urbani, nei quartieri e nei piccoli comuni.
Il testo, depositato il 18 maggio in Corte di Cassazione, punta a introdurre misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Per arrivare in Parlamento serviranno 50mila firme.
Cuore dell’intervento sono le Zone Economiche Speciali di Prossimità, le ZesPro, aree individuate dalle Regioni nelle quali attivare agevolazioni fiscali, sostegni economici e semplificazioni amministrative per le attività commerciali e dei servizi.
Per Confesercenti il tema va oltre l’aspetto economico. Il commercio di vicinato, sottolinea l’associazione, garantisce sicurezza, presidio sociale, servizi per residenti e turisti, qualità urbana e vitalità dei territori. La chiusura di un negozio, viene osservato, non spegne solo una vetrina ma indebolisce l’intero tessuto sociale.
Alla mobilitazione si affianca anche un nuovo intervento della Regione Emilia-Romagna, che ha annunciato un bando da 10 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese del commercio.
La misura è destinata a rigenerare spazi, introdurre nuovi servizi e favorire l’innovazione digitale nelle imprese del commercio di vicinato, nei pubblici esercizi e nelle attività polifunzionali, con l’obiettivo di accompagnarle nei cambiamenti del mercato e delle abitudini di consumo.
Il bando prevede procedure di rendicontazione semplificate per i progetti fino a 100mila euro, con la possibilità di scegliere tra il percorso tradizionale, a costi reali, e quello semplificato basato su costi standard predeterminati.
Sono previste premialità per le imprese che creano occupazione stabile, investono in sostenibilità, innovazione sociale e qualità della vita, oltre a valorizzare imprenditoria femminile e giovanile. Maggiorazioni specifiche sono riservate alle attività nelle aree montane e interne.
Il contributo sarà a fondo perduto, fino a un massimo di 50mila euro per beneficiario, nel quadro del regime europeo de minimis.
Potranno presentare domanda le imprese del commercio al dettaglio di vicinato, i pubblici esercizi, le attività di intrattenimento come discoteche e sale da ballo, e gli esercizi commerciali polifunzionali.
Sono finanziabili interventi di allestimento, riqualificazione e ristrutturazione degli spazi, insieme a investimenti per innovazione gestionale, ampliamento dei servizi, digitalizzazione e nuove tecnologie per vendita e rapporto con i clienti.
Le domande potranno essere inviate dalle 10 del 23 giugno alle 13 del 21 luglio attraverso la piattaforma Sfinge sul portale Fesr della Regione Emilia-Romagna, con possibilità di precaricare la documentazione dal 18 giugno.


