Nel film di Pawlikowski, la terra d’origine e quella dei padri prende forma nel 1949, nel pieno del dopoguerra, quando Thomas Mann, intellettuale tedesco in esilio negli Stati Uniti, torna verso una Germania profondamente cambiata.
La domanda resta aperta: quale patria ritrova davvero uno scrittore che rientra nel cuore della Guerra fredda, in un Paese ridotto in macerie e ormai quasi irriconoscibile?
Mann e la figlia Erika attraversano insieme, per la prima volta in auto, una Germania distrutta e lontanissima dal mondo a cui appartenevano. Un paesaggio che restituisce tutta la frattura morale e ideologica di un continente ancora segnato dalle divisioni del Novecento.
Il film mette al centro anche la fragilità politica e personale dello scrittore, capace di pesare non solo sulla storia, ma anche sui legami familiari. Un tema che parla con forza al presente, in un tempo attraversato di nuovo da conflitti e lacerazioni.


